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Firenze in un giorno

Firenze in un giorno

Firenze è da sempre una delle mie città d’arte italiane preferite. Elegante, ricca di storia e di cultura, vivace. Una città che è stata culla del Rinascimento e che ha dato i natali a grandissimi artisti, da Dante a Boccaccio, da Michelangelo a Brunelleschi a Leonardo da Vinci. Una città che passo dopo passo ti fa sognare di tornare ai fasti dell’epoca medicea. Una città a misura d’uomo, in cui passeggiare senza fretta e perdersi tra i vicoli meno affollati.

Il centro storico di Firenze è una vera bomboniera e può essere facilmente visitato anche con poco tempo a disposizione, perché le varie attrazioni sono piuttosto vicine tra di loro e raggiungibili comodamente a piedi. Oggi vi consiglio quindi un itinerario di un giorno che tocca tutti i punti principali della città.

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Firenze in un giorno: cosa fare e cosa vedere

1. Chiesa di Santa Maria Novella

La prima tappa del nostro itinerario per scoprire Firenze in un giorno non può che essere la Chiesa di Santa Maria Novella, a pochissimi passi dall’omonima stazione ferroviaria. La facciata secondo me è una delle più belle della città, dallo stile romanico e decorata con marmi bianchi e verdi che disegnano forme geometriche. E l’interno non è da meno, tra la croce di Giotto esposta e il verdissimo chiostro. Pensate che Michelangelo, parlando di questa chiesa, usava l’appellativo “la mia sposa” per sottolinearne la bellezza.

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2. Scoprire il quartiere di San Lorenzo

San Lorenzo è uno dei miei quartieri preferiti. Qui si respira la Firenze dei Medici, dei mercanti e del popolo. Prendetevi il vostro tempo per curiosare al Mercato Centrale e per fare shopping tra le bancarelle di oggettistica in cuoio e giubbini di pelle. E camminate con il naso all’insù per non perdere neppure un dettaglio degli eleganti palazzi rinascimentali, da Palazzo Medici Ricciardi alle Cappelle Medicee alla Basilica di San Lorenzo, che in passato era la cattedrale della città e che oggi è riconoscibilissima per la facciata rimasta incompiuta.

3. Il complesso rinascimentale di Piazza del Duomo

Piazza del Duomo è un museo a cielo aperto. Un trionfo della maestosità e della bellezza rinascimentali. Dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la Cupola del Brunelleschi e il Museo dell’Opera al Battistero di San Giovanni al Campanile di Giotto. Tutto raccolto in pochi passi. Non c’è un elemento che predomina sugli altri e le costruzioni sono in perfetta armonia. La facciata del Duomo è decorata riccamente in ogni sua parte, dai rosoni al portale d’ingresso, mentre l’interno secondo me è un po’ deludente, manca di quel calore e quelle tinte tenui che mi aspetterei da un luogo sacro.

Il Battistero invece è semplicemente bellissimo sia dentro che fuori, non a caso uno dei portali d’ingresso è noto come “porta del Paradiso”. L’interno è un trionfo di mosaici e affreschi nelle tonalità dorate, che sembrano quasi risplendere di luce propria.

E infine il Campanile di Giotto, considerato il più bello d’Italia. Quasi 85 metri di altezza e 15 di larghezza,  marmi bianchi, rossi e verdi per una costruzione geometricamente perfetta.

Se volete vedere Firenze dall’alto potete scegliere tra la Cupola del Brunelleschi del Duomo, la più grande cupola al mondo, e il Campanile di Giotto. Io ho optato per la prima opzione e, nonostante la fatica e la salita quasi gattoni negli ultimi metri per assecondare la pendenza della cupola, devo ammettere che la vista è pazzesca. Ovviamente fatelo solo se non vi spaventano gli oltre 450 gradini e se non siete claustrofobici.

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4. Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio

Piazza della Signoria è il cuore della Firenze storica, dove ad ogni ora del giorno e della sera si affollano centinaia di turisti. Una piazza a forma di “L” su cui si affaccia uno degli edifici simbolici della città: Palazzo Vecchio. Costruito nel Trecento, oggi è sede del potere amministrativo di Firenze e può essere anche visitato all’interno, dove si trova l’imponente Salone dei Cinquecento. Di fronte a Palazzo Vecchio ammirate anche la Fontana di Nettuno e la perfetta copia del David di Michelangelo (l’originale è custodito alla Galleria dell’Accademia), mentre a lato potete vedere la Loggia dei Lanzi che ospita altre splendide statue come il Perseo bronzeo di Benvenuto Cellini.

5. Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi è uno dei musei d’arte più importanti d’Italia e del mondo e non è pensabile andare a Firenze senza visitarla. Fondata da Francesco I de’ Medici nel 1581, oggi ospita una collezione di opere di pittori dal XII al XVIII secolo, da Giotto a Botticelli, da Raffello a Michelangelo a molti altri. Una visita in grado di lasciare senza parole anche i più insensibili. Le mie sale preferite? Quelle dedicate a Botticelli, in cui si trovano “La nascita di Venere” e “La Primavera”, due capolavori tra i miei preferiti in assoluto. E sono piuttosto interessanti, oltre che curiose, anche la sala delle carte geografiche e lo stanzino delle matematiche, in cui sono esposti diversi strumenti scientifici dell’epoca.

L’unico neo della Galleria degli Uffizi? La coda interminabile tutti i giorni e a qualsiasi orario, ma per ovviare a questo problema vi dò qualche consiglio più avanti.

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7. Palazzo Pitti e Giardino di Boboli

Attraversando Ponte Vecchio si arriva sulla sponda sinistra dell’Arno, nella cosiddetta zona dell’Oltrarno, forse una delle più autentiche e veraci di Firenze. Con pochi passi ci si trova subito di fronte a Palazzo Pitti che, a dispetto del nome, è un vastissimo complesso museale. Comprende infatti la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna e quella del Costume, il Museo degli Argenti, il Museo delle Carrozze e quello delle Porcellane e infine le stanze degli Appartamenti Reali. Capite quindi che in un itinerario di un solo giorno non è purtroppo fattibile pensare di visitarne gli interni, a meno di non togliere altre tappe o di soffermarsi solo su alcune sezioni. Organizzandosi bene è invece possibile fare una bella passeggiata nel Giardino di Boboli, il cuore verde di Firenze, uno stupendo esempio di giardino all’italiana, voluto dai Medici e completato poi nell’arco dei secoli anche dai Lorena e dai Savoia. Elegante e raffinato, impreziosito da statue, fontane e grotte, il giardino sale lungo la collina di Boboli fino ad offrire un’imperdibile vista dall’alto sulla città. Dal 2013 è anche stato iscritto a Patrimonio dell’Umanità.

6. Ponte Vecchio

Dagli Uffizi continuiamo il nostro itinerario di un giorno a Firenze con un altro must see : il famosissimo Ponte Vecchio, che collega le due sponde dell’Arno e che è il simbolo indiscusso della città nel mondo. Si tratta del primo ponte costruito con una struttura ad archi ribassati, soluzione che ha permesso di avere solo tre campate ma molto più ampie del solito, così da preservare il ponte stesso dai detriti trasportati dalle eventuali piene.

Ponte Vecchio è senza dubbio uno dei luoghi più romantici di Firenze, in cui passeggiare dolcemente mano nella mano, fermandosi di tanto in tanto ad ammirare le vetrine e ad osservare il fiume che scorre.

Deve gran parte del suo fascino al fatto di essere una sorta di naturale prosecuzione della strada, perché ai suoi due lati si affollano decine di botteghe artigiane (gioiellerie su tutte) molto caratteristiche, chiuse davanti da massicce porte in legno e con un retrobottega che si sviluppa verso il fiume, come potete vedere in questa foto.

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8. Quartiere di Santa Croce

Il Quartiere di Santa Croce è stata la scoperta più piacevole della mia seconda volta a Firenze e quindi ho deciso di inserirlo di diritto in questo itinerario. Il punto centrale è la piazza su cui si affaccia la Basilica di Santa Croce che, se avete tempo, vi consiglio di visitare. All’interno infatti si trovano affreschi di Giotto e le tombe di artisti del calibro di Michelangelo e Machiavelli. E non è tutto. La chiesa appartiene infatti al complesso del Museo dell’Opera di Santa Croce, che comprende anche la Cappella dei Pazzi progettata da Brunelleschi. Considerate quindi almeno un paio d’ore per una visita completa.

Passeggiate poi tra le vie, ricche di ottime trattorie e di botteghe artigiane che rievocano i mestieri di un tempo (corniciai, antiquari). Qui il tempo sembra davvero essersi fermato e vedrete che sarà piacevolissimo curiosare qua e là senza essere attorniati da troppi turisti.

Eccoci arrivati alla fine di questo itinerario per visitare Firenze in un giorno. Con più tempo a disposizione è possibile visitare senza fretta anche gli altri quartieri, entrare in tutte le attrazioni che vi ho citato e scoprire ad esempio piccole chicche poco note come l’Opificio delle Pietre Dure (che io personalmente adoro!), ma anche un solo giorno è sufficiente per innamorarsi perdutamente della città. Io penso che tornerò a breve per la terza volta in pochi anni. Vi lascio ora qualche informazione pratica.

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